Marchio Svizzera, fra croce e delizia

l'Istituto federale della proprietà intellettuale organizza un'esposizione sul marchio «Svizzera»

10 marzo – 26 giugno 2010

I prodotti e i servizi svizzeri godono, sia in patria che all'estero, di un'ottima reputazione. Oltre che di qualità elevata, sono considerati particolarmente affidabili. È per questo che i consumatori sono disposti a pagare per essi un prezzo proporzionalmente più alto. Nel caso di prodotti tipicamente svizzeri, di prodotti agricoli, di derrate alimentari e di taluni beni di consumo destinati all'esportazione, il valore economico dato dalla provenienza svizzera può addirittura costituire il 20 per cento del prezzo di vendita, addirittura di più nel caso di orologi o articoli di lusso. 

 

L'indicazione di provenienza svizzera può però essere utilizzata con profitto anche in settori che non sono considerati tipicamente svizzeri. Sono infatti sempre più numerosi i casi in cui il marchio «Svizzera» viene affiancato a quello di un'azienda. Del valore aggiunto che ne deriva vi è chi trae beneficio con buon diritto; nel contempo cresce però il numero degli abusi e di coloro che, pur di accaparrarsi una fetta della torta, non esitano a lucrare sul marchio «Svizzera». Per chiarire in che modo esso debba venire utilizzato, si intende procedere a una revisione della legislazione. Si prevede, tra l'altro, di adottare strumenti che permettano di perseguire in maniera più decisa gli abusi commessi in Svizzera e all'estero.

 

L'esposizione Marchio Svizzera, fra croce e delizia illustra recenti casi di abuso, fornendo alcuni esempi concreti e interrogandosi nel contempo sulle qualità e le caratteristiche che distinguono un prodotto o un servizio svizzero. Oltre a spiegare quali sono i nuovi elementi introdotti dalla revisione di legge, la mostra ci fa anche capire quanto sia importante per il nostro Paese proteggere in modo ottimale e durevole il marchio «Svizzera» e la sua buona reputazione.

 

 

Martedì, 9 marzo 2010, ore 17.30

 

Vernissage

 

Inaugurazione della mostra, con l'intervento di:

 

Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP)

Roland Grossenbacher, direttore dell'Istituto federale della proprietà intellettuale

Andreas Schilter, direzione Forum politico della Confederazione

 

 

Programma delle manifestazioni